Consolidamento terreni e pareti chiodate in Sardegna

Le pareti chiodate servono per rinforzare e consolidare il terreno esistente, mediante ravvicinate inclusioni armate con barre di acciaio chiamate chiodi, al fine di creare una struttura coerente e capace di incrementare il totale sforzo di taglio del terreno e limitare i suoi spostamenti. Le barre sono passive e sviluppano la loro azione di rinforzo attraverso le interazioni con il terreno stesso. I chiodi, generalmente inseriti con trivellazione a rotazione o rotopercussione e riempiti con miscela per tutta la lunghezza, fanno generalmente riscontro su una parete realizzata in spritz-beton (calcestruzzo spruzzato di spessore 10-15 cm), armata con una rete elettrosaldata dimensionata dagli ingegneri.

Le pareti chiodate vengono spesso realizzate quando ci si trova a lavorare su sezioni di scavo molto ripide e si deve mettere in sicurezza l'intera area d'opera, impedendo gli spostamenti di terreno con delle murature di tamponamento estremamente efficaci.

Quando sono utili le pareti chiodate?

Principalmente eseguiamo questo tipo di lavorazione che necessita di spritz-beton (calcestruzzo proiettato in pressione) su tutta la superficie armata, in caso di:

  • Stabilizzazione di portali di tunnel su pendii ripidi o instabili
  • Stabilizzazione di pendii tagliati da strade e linee ferroviarie
  • Costruzione e adeguamento delle spalle di ponti
  • Muri di sostegno all’interno di scavi in aree urbane ad esempio in edifici multi piano
  • Protezione di uno scavo, quando con le pareti chiodate provvisorie proteggono uno scavo di fondazione
  • Necessità di risparmio, in alternativa alle pareti realizzate con tiranti e micropali